venerdì 8 maggio 2015

Copertina diario a.s. 2015/16

A fine Marzo ci è stato affidato un compito bellissimo, dovevamo creare la copertina del diario per l'anno prossimo, quella più bella sarà scelta e successivamente stampata per l'anno scolastico 2015/2016.
Il tema era la scuola, però ognuno poteva sceglieva come rappresentare questo tema, alcuni hanno deciso di incorporare nella copertina tutti i corsi che la scuola propone, altri il percorso scolastico e infine altri ancora hanno utilizzato elementi caratteristici che rappresentano la scuola, come ad esempio i materiali scolastici e le materie base.
Il programma che ho utilizzato è "illustrator".
Visto che la nostra scuola è formata da corsi che sviluppano la parte della mente creativa (grafica, coreutica...) e quella più tecnica (geometri, logistica...) ho deciso di rappresentare proprio questo.
Ho iniziato disegnando un cervello, poi l'ho suddiviso una metà l'ho fatta colorata piena di disegni in modo da rappresentare la creatività, la seconda è grigia con tanti elementi meccanici, calcoli e tanti altri elementi caratteristici dei corsi, e ho posizionato una metà nella parte davanti della copertina ho messo la metà della creatività mentre nel retro della copertina l'altra metà della mente.
Come base ho scelto un colore sfumato formato da tante tonalità di colori diversi, per renderlo più interessante per i ragazzi, visto che saremo proprio noi ragazzi ad usarlo, per un intero anno.
Eccovi la mia proposta:















Se volete vedere altre proposte visitate i blog dei miei compagni 

giovedì 7 maggio 2015

Fotoritocco

Fotoritocco... ormai è diventata un'ossessione.
Prima era utilizzato solo dalle star e da persone popolari, mentre adesso lo usano praticamente tutti specialmente per i social network.
Ma cosa significa il termine fotoritocco? Lo dice la parola stessa, è un ritocco della foto si usa principalmente per modificare volti o persone ma non solo... consiste nel togliere le imperfezioni, migliorare le tonalità dei colori, la saturazione, aggiungere o togliere oggetti... lo scopo è di migliorare l'estetica della fotografia.
In classe abbiamo visto alcuni esempi dei fotoritocchi, il prima e il dopo di un soggetto.
Dopo abbiamo provato a farlo noi, il software che abbiamo utilizzato è PHOTOSHOP,  (il software principalmente usato per queste modifiche ma esiste anche un software libero cioè GIMP).
Per farlo ho utilizzato vari strumenti come il timbro clone (utilizzato per copiare parti di un immagine su un'altra parte), il cerotto (ad esempio se c'erano rossori, o brufoli da coprire), ho modificato i valori tonali e selezionando alcune parti del viso ho intensificato il colore ad esempio l'ho fatto con gli occhi.
Adesso vedrete il risultato.

sabato 18 aprile 2015

Progetto cover per concorso

Nel mese di Marzo con la nostra classe ci siamo dedicati al nostro primo concorso scolastico "crea-stampa-personalizza", organizzato da MBEmantova in collaborazione con BPfactory di mantova.
Il concorso consisteva nel creare delle cover per smartphone.
Il primo passo per farlo è stato di realizzare delle bozze o schizzi su un foglio che poi successivamente avremmo riportato su illustrator, dopo aver buttato giù un po di idee abbiamo scelto quale utilizzare in base ai nostri gusti e a ciò che volevamo rappresentare.
Io ho deciso di creare la sagoma di una ragazza con note musicali che le escono dalla testa, ho scelto questo tema perché secondo me i giovani d'oggi non riescono a vivere senza musica e volevo riprodurre questa idea nella mia cover.
Su un'A4 ho iniziato a produrre il mio lavoro che poi una volta finito doveva essere posizionato sulle varie fustelle che le prof ci hanno fornito.
Come base ho scelto un verde smeraldo perché è un colore che rilassa, ma per non fare un effetto troppo piatto l'ho fatto sfumato con il bianco così da creare una profondità.
Per creare la sagoma ho utilizzato lo strumento penna creando i punti che poi mi avrebbero permesso di creare i particolari del profilo di una donna.
Finito il mio progetto in A4 l'ho posizionato sulle fustelle seguendo le indicazioni date, "doveva sbordare dalle fustelle in modo da facilitare la stampa".
Adesso vi mostro il mio lavoro.

































I vincitori sono:
1: Martina Sedda
2:Fazion Giacomo
3:Matteo Zanetti

giovedì 9 aprile 2015

Gita a Bologna

Il giorno lunedì 30 marzo, i miei compagni si sono recati in visita didattica a Bologna insieme alle professoresse Morselli, Lanzafame e Marangoni. Alle ore 8.00 circa si sono trovati in aula per poi recarsi in viale Risorgimento per prendere l' autobus. Dopo che le professoresse hanno fatto l' appello, sono partiti e verso le 10.00 sono arrivati a Bologna. La prima tappa, è stata la basilica di San Francesco, realizzata nel 1263, in cui si riconosce lo stile architettonico gotico, ossia strutture molto slanciate dotate di rosoni, archi a sesto acuto e volte a crociera. Dopo essere entrati all' interno della chiesa, sono usciti e si sono divisi per fare colazione. Dopo essersi riuniti, si sono diretti verso Piazza Maggiore per visitare la Basilica di San Petronio, la terza chiesa più grande d' Italia, costruita nel 1390, di stile gotico, con la facciata incompiuta. Dopo aver visitato la piazza, si sono diretti verso la torre degli Asinelli e la torre Garisenda, ossia le due torri simbolo della città. In seguito hanno visitato l' interno dell'Archiginnasio, sede dell'antica Università, ora Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. Esso fu terminato nel 1563, e tra le sue stanze si annovera il teatro anatomico, dove si sezionavano i corpi umani per studiarne l' anatomia. Da lì si sono divisi per una trentina di minuti per pranzare. Dopo aver pranzato si sono ritrovati in piazza Maggiore per prendere l' autobus che ci avrebbe portato vicino al museo della comunicazione e del multimediale G. Pelagalli. Nel museo, hanno conosciuto il sig. Pellagalli, il quale li ha spiegato la storia del museo, la storia e le invenzioni di Guglielmo Marconi, mostrandoli vari strumenti antichi usati per registrare e trasmettere suoni, quali i grammofoni, i juke-box, i vecchi computer e telefoni, le vecchie radio e tutto ciò che riguardasse il mondo delle comunicazioni. La visita al museo è stata molto interessante e coinvolgente ed è piaciuta a tutti, perché ha fatto capire a loro l' importanza dell'invenzione delle onde radio e il modo con cui trasmetterle che ha portato l' uomo a poter comunicare in ogni parte del mondo. Finita la vista sono ritornati alla pensilina per riprendere l' autobus per il ritorno a Mantova. Verso le ore 18.10 sono arrivati in viale Risorgimento, e da lì ognuno ritornava a casa per conto proprio.
E' piaciuta molto a tutti e dai loro racconti si è visto che sono rimasti molto colpiti delle cose che hanno visto e dalle nuove cose che hanno scoperto.
Museo!!! Tutti attenti ad ascoltare
Basilica di San Petronio 
Foto di classe

giovedì 26 marzo 2015

Il movimento

Nella precedente lezione, insieme al professore Manfredini,ci siamo occupati di esercitarci con le macchine fotografiche reflex nell'uso dell'impostazione fotografica della priorità di tempo, che ci permette di congelare il movimento del soggetto oppure di mostrarlo, per fare ciò dobbiamo impostare in modo automatico il diaframma per una corretta esposizione. Poi, ci siamo concentrati nel realizzare una fotografia che congelasse il movimento, utilizzando un tempo breve come ad esempio 1/500 e una fotografia che lo rappresentasse, utilizzando invece un tempo medio come ad esempio 1/30, limite da non superare se non abbiamo un cavalletto, perché il risultato sarebbe un soggetto non messo a fuoco.

movimento congelato f/4 t 1/500 ISO100

movimento ripreso f/11 t 1/30 ISO 100

sabato 21 marzo 2015

La profondità di campo

Profondità di campo: è lo spazio (distanza), entro il quale il nostro soggetto inquadrato risulta a fuoco.
Dipende da tre fattori: 1 Distanza da cui inquadriamo, 2 Apertura diaframma, 3 Lunghezza focale dell'obiettivo.
Prendiamo in esame il primo: Più vicini siamo al soggetto da fotografare e più lo sfondo sarà sfuocato (minore profondità di campo), mentre più ci allontaniamo dal soggetto e più lo sfondo sarà nitido (maggiore profondità di campo).
Apertura diaframma: Maggiore è l'apertura del diaframma e minore sarà la sua profondità di campo, quindi il risultato sarà uno sfondo sfuocato; minore è l'apertura del diaframma e maggiore sarà la sua profondità di campo quindi sfondo nitido.
Terzo e ultimo "lunghezza focale", questo dipende da che obiettivo possediamo: se abbiamo un grandangolo (-55), avremo uno sfondo sempre nitido e riusciremo a impressionare molte più cose che con gli altri obiettivi, proprio per questo viene spesso usato per riprendere le costruzioni.
Teleobiettivo (+55), avremo un soggetto in primo piano a fuoco mentre lo sfondo sarà sfuocato e riuscirà a prendere meno cose rispetto a un grandangolo.
Noi per primo abbiamo cercato di lavorare sull'apertura del diaframma, e qui vi propongo le mie foto, così noterete che dove ho aperto il diaframma lo sfondo risulterà sfuocato; mentre quando lo chiuderò lo sfondo sarà nitido.

f4,0 t1/125 ISO 100


f16,0 t1/40 ISO 100

sabato 14 marzo 2015

L'esposizione fotografica/2

Sabato scorso ci siamo occupati nuovamente dell'esposizione fotografica però non più tramite internet ma con una macchina fotografica vera.
Siamo andati nel cortile dove c'è la luce naturale proveniente infatti dal sole.
Come prima cosa abbiamo impostato la messa a fuoco in automatico, impostato la modalità di scatto in manuale (M), impostato la lettura dell'esposizione su matrix, selezionato bilanciamento del bianco su automatico e in seguito impostato f (apertura diaframma), t (tempo di esposizione), ISO (luminosità), a seconda della situazione in cui ci trovavamo e che effetto volevamo ottenere.
Per ottenere la foto sovraesposta ho lavorato sul diaframma aprendolo molto così da far entrare molta luce, di conseguenza ho diminuito un po i tempi di esposizione se no la fotografia sarebbe uscita completamente bianca.
Foto sottoesposta, per ottenerla ho fatto il contrario cioè chiuso un po il diaframma, fino ad ottenere la sottoesposizione di due stop, di conseguenza ho allungato il tempo di esposizione se no la foto sarebbe uscita nera.
Foto con esposizione corretta per ottenerla ho impostato la coppia tempo e diaframma come me lo indicava l'esposimetro, quando punta su 0 significa che la foto è esposta correttamente, se va meno di zero è sottoesposta viceversa è sovraesposta.
Ecco le mie foto:
corretta f3,0 t1/200 ISO 100

sottoesposta f:20,0 t1/30 ISO 100

sovraesposta f5,0 t1/30 ISO 100